Samaritana (al pozzo)

Fonti

Gesù, nel suo insegnamento, ricorre spesso a espressioni il cui significato profondo deve essere ricercato, da chi lo ascolta, al di là del senso letterale. L’incontro di Gesù e della Samaritana al pozzo, riportato nel Vangelo di Giovanni (Gv 4,1-30), è importante in questo senso per la natura del suo messaggio.

Gesù sta attraversando la Samaria: stanco, siede presso un pozzo. Arriva «una donna samaritana ad attingere acqua». Cristo le chiede da bere e la donna si stupisce: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». Indicandole il pozzo, Gesù le rivela allora con una metafora il senso della sua missione: «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna». Le rivela infine di essere il Messia che ella attende. La Samaritana, stupita ma fiduciosa, crede e va a dare la notizia alla città che accoglierà Gesù.

Iconografia

Le rappresentazioni della scena sono caratterizzate da un certo numero di elementi comuni: il numero dei personaggi spesso si limita ai due protagonisti, Cristo e la Samaritana; la composizione ha come perno il pozzo; la donna è sempre in piedi, mentre la posizione di Gesù cambia secondo le tipologie.

Nella tradizione bizantina, Egli è rappresentato seduto, o sul bordo del pozzo, o accanto ad esso. In un affresco della chiesa di Sant’Angelo in Formis, nei pressi di Capua, sembra troneggiare entro un gran cerchio paragonabile a un nimbo; sul lato opposto del pozzo la Samaritana, con un gesto pieno di riserbo, tende l’anfora che ha nelle mani.

clip_image002Sant’Angelo in Formis, affresco: Samaritana

Ritroviamo Gesù seduto, col Libro in mano come un Cristo in gloria, su una tavoletta d’avorio di un altare portatile di Namur.

clip_image004Avorio di Namur

Nell’arte occidentale, invece, e in particolare in quella romanica, Gesù resta in piedi. È questo il caso di un capitello del chiostro di Moissac nel quale Egli, accompagnato da un Angelo, chiede dell’acqua alla donna che sta attaccando il secchio alla corda del pozzo. Su un’altra faccia dello stesso capitello, tre discepoli con dei pani escono dalla città di Sicar, vicina al luogo dell’incontro, della quale si vede la porta.

Dizionario di Iconografia Romanica, Jaca Book, Milano 1997, pp. 342-343

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