Lessico iconografico-simbolico – Numeri, cifre e figure geometriche: altri numeri

Numeri, cifre e figure geometriche: altri numeri (LS)

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… I racemi ravvolti, cosparsi di fiorellini solari, che compaiono nella cornice del timpano di Saint-Ursin, formano un meandro ininterrotto: si è detto sopra che disegnano dodici S, ma possono esserne calcolate anche ventiquattro, dodici da un lato e dodici dall’altro, sempre che si tenga presente che ciascuna voluta può essere contata due volte, essendo tutte, contemporaneamente, volute superiori di una S e inferiori di un’altra, rovesciata rispetto alla prima; al centro, nella chiave di volta, un piccolo personaggio rappresenta il solstizio d’estate, a partire dal quale i giorni decrescono. Si direbbe che l’artista abbia voluto evocare, ad un tempo, le ore del giorno e della notte su ognuno dei due lati e le due parti dell’anno, attraverso la rigorosa ripartizione dei fiorellini indicanti l’intensità dell’insolazione e la sua durata. Le curve ascendenti dominano a sinistra, lato che corrisponde ai due primi trimestri, ai giorni crescenti. I fiorellini a loro volta, sono più numerosi a sinistra, all’altezza della primavera, e a destra, in corrispondenza dell’estate e dell’autunno, periodi in cui i giorni soleggiati sono più numerosi …

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Lessico iconografico-simbolico – Numeri, cifre e figure geometriche: cinque

Numeri, cifre e figure geometriche: cinque (LS)

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… Per il rapporto fra il Cinque e l’uomo, faremo riferimento a Idegarda di Bingen. Iscritto nel quadrato, l’uomo si divide, nel senso dell’altezza, dalla sommità della testa fino ai piedi, in cinque parti uguali; nel senso della larghezza, ottenuta con le braccia distese, dall’estremità di una mano all’altra, in cinque parti, uguali anch’esse: si possono perciò tracciare cinque quadrati nel senso dell’altezza e cinque quadrati nel senso della larghezza – cosa, questa, che ci riporta a Dio. Se l’uomo è retto dal numero Cinque, è perché egli possiede cinque sensi e cinque estremità: la testa, le braccia e le gambe […] Inoltre, il numero cinque è il risultato dell’addizione del primo numero dispari e del primo numero pari. Sempre secondo Ildegarda di Bingen, «il numero pari significa la matrice, e perciò è femminile; il numero dispari viceversa è maschile; l’associazione dell’uno e dell’altro è androgina, così come è androgina la Divinità. Il pentagramma è pertanto l’emblema del microcosmo» …

Lessico iconografico-simbolico – Numeri, cifre e figure geometriche: due in uno

Numeri, cifre e figure geometriche: due in uno (LS)

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… se si considera che si hanno in generale tre termini per esprimere la Divinità, un dio e due geni, o angeli, che lo accompagnano, la tendenza egiziana è quella di porre l’accento sull’Uno, il dio, mentre quella mesopotamica lo pone sul Due, gli accoliti della divinità. La stessa differenziazione si riscontra nell’arte romanica fra le disposizioni dell’una e dell’altra zona …

Lessico iconografico-simbolico – Numeri, cifre e figure geometriche: introduzione

Numeri, cifre e figure geometriche: introduzione (LS)

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… il simbolismo numerico dell’arte romanica è più ricco e più significativo di quello dell’arte gotica; questa, al confronto, rappresenta piuttosto un sistema di classificazione, legato a una scolastica arida e povera di linfa. L’arte gotica non fa che sviluppare dappertutto delle summae, degli «specchi», capaci, con l’abuso che fanno della simmetria, di soddisfare più la ragione che il cuore. Le cifre romaniche, che non vanno mai al di là del Dieci, qualche volta del Dodici, sono molto più vicine a Pitagora, a un approccio profondo, magico, dell’essenza delle cose…

Lessico iconografico-simbolico – Croce diritta e Croce rovesciata

Croce diritta e Croce rovesciata (LS)

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… I Padri greci non si sono accontentati dell’aspetto storico e sacramentale della croce. Essi hanno trovato nei testi biblici che abbiamo citato un accordo con la concezione che allora si aveva del mondo, una giustificazione per un ampliamento simbolico del segno. Sono stati colpiti dalla sua funzione generale nel cosmo e hanno definito la croce il «segno dell’estensione universale», giacché con la sua forma stessa essa disegna gli assi del cosmo e riporta ogni cosa, dai quattro punti cardinali, verso un unico centro…

Lessico iconografico-simbolico – Animali

Animali (LS)

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Una prova del carattere simbolico degli animali doppi che non lasciava adito a discussioni era stata fornita dalla scuola catalana di musicologia e, con essa, dallo Schneider. Questi ricercatori avevano per di più potuto determinare, con l’aiuto di manoscritti da essi stessi scoperti, il significato d’insieme di interi programmi scultorei esistenti nei chiostri della Catalogna. Ma, a parte una breve analisi negli Annales del 1952, nessuno studio francese, nessuna sintesi ha avuto il coraggio di trar profitto da questi risultati nuovi, perché questo faceva e fa a pugni con quella che è la conoscenza tradizionale e canonica dell’arte romanica.

Lessico iconografico-simbolico – Angeli, demoni, dannati

Angeli, demoni, dannati (LS)

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