Lessico iconografico-simbolico – Numeri, cifre e figure geometriche: altri numeri

Numeri, cifre e figure geometriche: altri numeri (LS)

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… I racemi ravvolti, cosparsi di fiorellini solari, che compaiono nella cornice del timpano di Saint-Ursin, formano un meandro ininterrotto: si è detto sopra che disegnano dodici S, ma possono esserne calcolate anche ventiquattro, dodici da un lato e dodici dall’altro, sempre che si tenga presente che ciascuna voluta può essere contata due volte, essendo tutte, contemporaneamente, volute superiori di una S e inferiori di un’altra, rovesciata rispetto alla prima; al centro, nella chiave di volta, un piccolo personaggio rappresenta il solstizio d’estate, a partire dal quale i giorni decrescono. Si direbbe che l’artista abbia voluto evocare, ad un tempo, le ore del giorno e della notte su ognuno dei due lati e le due parti dell’anno, attraverso la rigorosa ripartizione dei fiorellini indicanti l’intensità dell’insolazione e la sua durata. Le curve ascendenti dominano a sinistra, lato che corrisponde ai due primi trimestri, ai giorni crescenti. I fiorellini a loro volta, sono più numerosi a sinistra, all’altezza della primavera, e a destra, in corrispondenza dell’estate e dell’autunno, periodi in cui i giorni soleggiati sono più numerosi …

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Lessico iconografico-simbolico – Numeri, cifre e figure geometriche: dodici

Numeri, cifre e figure geometriche: dodici (LS)

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… abbiamo rilevato altrove a che punto di precisione riescano ad arrivare le notazioni numeriche nel programma degli otto capitelli absidali di Chauvigny, soprattutto in quello dell’«uomo squartato». Su questi capitelli tutte le striature, o ciocche delle criniere degli animali, rispondono al simbolismo dei numeri. E alquanto significativo, per esempio, che le ciocche della criniera del leone, il quale con le sue forme turgide finisce con l’assumere l’aspetto di un cuore, siano in numero di dodici …

Lessico iconografico-simbolico – Numeri, cifre e figure geometriche: undici

Numeri, cifre e figure geometriche: undici (LS)

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… Il timpano di Lévinhac, sul quale compare una trasposizione del Tetramorfo eseguita con dei dischi dagli eleganti disegni, è un’opera di estremo interesse. La margherita a sei petali entro il disco di destra, in basso, corrisponde al Bue: ricorda perciò la missione degli Apostoli, che è di fatto la conseguenza del sacrificio. L’Otto, per contro, rende la stessa idea del fiorone a forma di rosa dei venti collocato in alto a sinistra: è un modo come un altro per riassumere la condizione umana, nella quale sono concentrate tutte le virtualità, simile al tema del cavaliere nell’album di Villard de Honnecourt; equivale perciò all’Uomo con tutte le sue possibilità. A sinistra, in basso, un festone circolare disegna tutt’intorno una serie di undici anelli: sono sintetizzate così, in qualche maniera, le distruzioni apocalittiche …

Lessico iconografico-simbolico – Numeri, cifre e figure geometriche: sette

Numeri, cifre e figure geometriche: sette (LS)

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… sul timpano di La Lande de Fronsac (Gironde), lo scultore si è lasciato attrarre da un tema abbastanza difficile: l’immagine divina con la spada nella bocca, le sette chiese d’Asia sotto l’altare, sette alberi, sette stelle nel cerchio sorretto dalla mano destra del Cristo, e san Giovanni li in mezzo che sta a contemplare l’intera visione …

Lessico iconografico-simbolico – Numeri, cifre e figure geometriche: sei

Numeri, cifre e figure geometriche: sei (LS)

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… il crisma, come si sa, è formato dalle due lettere greche chi (X) e ro (P), le prime della parola Christos, il Cristo: essendo composto da un’asta verticale, quella della ro, e da una croce rovesciata, la chi, il crisma costituisce un motivo a sei bracci, col quale si esprime la potenza del Cristo. La chi, però, già di per sé è simbolo di potenza, in quanto indica la regolazione delle cose create, la signoria dell’universo e l’universo stesso nell’ordine dello spazio e nell’ordine del tempo: i primi cristiani, dal canto loro, non avevano tardato a scoprire che, mettendo insieme la coppia chi-ro e la prima e l’ultima lettera dell’alfabeto, alfa e omega (che nell’Apocalisse hanno il significato di principio e di fine), si veniva a formare il verbo archô, la forma greca del latino praesum, impero …

Lessico iconografico-simbolico – Numeri, cifre e figure geometriche: cinque

Numeri, cifre e figure geometriche: cinque (LS)

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… Per il rapporto fra il Cinque e l’uomo, faremo riferimento a Idegarda di Bingen. Iscritto nel quadrato, l’uomo si divide, nel senso dell’altezza, dalla sommità della testa fino ai piedi, in cinque parti uguali; nel senso della larghezza, ottenuta con le braccia distese, dall’estremità di una mano all’altra, in cinque parti, uguali anch’esse: si possono perciò tracciare cinque quadrati nel senso dell’altezza e cinque quadrati nel senso della larghezza – cosa, questa, che ci riporta a Dio. Se l’uomo è retto dal numero Cinque, è perché egli possiede cinque sensi e cinque estremità: la testa, le braccia e le gambe […] Inoltre, il numero cinque è il risultato dell’addizione del primo numero dispari e del primo numero pari. Sempre secondo Ildegarda di Bingen, «il numero pari significa la matrice, e perciò è femminile; il numero dispari viceversa è maschile; l’associazione dell’uno e dell’altro è androgina, così come è androgina la Divinità. Il pentagramma è pertanto l’emblema del microcosmo» …

Lessico iconografico-simbolico – Numeri, cifre e figure geometriche: tre e quattro

Numeri, cifre e figure geometriche: tre e quattro (LS)

OBSECRO VOS FRATRES AQUILONIS VINCITE PATRES

SECTANTES CLAUSTRUM QUIA SIC VENIENTIS AD AUSTRUM

TRIFIDA QUADRIFIDUM MEMORET SUCCENDERE NIDUM

IGNEA BISSENIS LAPIDUM SIT UT ADDITA VENIS

PAX HUIC DOMUI

L’interesse di una simile iscrizione sta nel fatto che essa sostiene il simbolismo solare e rotatorio dei chiostri illuminati dal Cristo, Sole di Giustizia (cfr. Malachia, III, 20: «Per voi che temete il mio nome sorgerà il sole di giustizia con la salvezza nei suoi benefici raggi, e voi uscirete e sarete liberi, come vitelli ingrassati che escono dalla stalla»); lo stesso simbolismo che si ritrova a Le Puy, a Elne e nei chiostri musicali della Catalogna. Questo interesse viene ulteriormente rafforzato dalla presenza di un Cristo cornuto – si tratta di corna lunari –, la cui doppia barba sta a indicare i raggi del sole; si trova su un architrave, nello stesso chiostro. Quanto al simbolismo dei punti cardinali, Aquilone e Austro, esso si ispira a Geremia, I, 14 («Mi disse il Signore: Dal settentrione si diffonderanno i mali sopra tutti gli abitanti della terra») e a Giobbe, XXVI, 7 («Egli stende il settentrione sul vuoto e sospende la terra senza alcunché che l’appoggi»), mentre le espressioni trifidus e quadrifidus provengono da Virgilio e da Ovidio, e i numeri mistici da sant’Agostino (De musica), Eucherio di Lione e Rabano Mauro. Li riprenderà più tardi Ugo da San Vittore. L’espressione bissenis è invece un modo d’insistere sul numero Sei, numero importante così ripetuto; altrettanto significativo è, insieme col Tre e col Quattro, il loro prodotto: Dodici. Come l’alfabeto del chiostro di Moissac, come la scrittura a «rovescio» dei nomi degli Evangelisti a Brioude, come le corrispondenze musicali dei chiostri catalani, l’iscrizione di Vaison-la-Romaine mette in luce la tendenza esoterica dell’iconografia romanica.