Architettura cristiana ravennate – Edifici Basilicali: Sant’Apollinare in Classe

S. Apollinare in Classe, consacrata nel 549, fu costruita da Giuliano Argentario per volontà del vescovo Ursicino. Stupendo conservatissimo monumento, è oggi la più bella e grandiosa basilica ravennate.

L’esemplare pianta della grande basilica di S. Apollinare in Classe

La stessa pianta ha una propria estetica che rivela, nella sua limpidezza, la raggiunta perfezione di ricerche e di metodi. Il rapporto planimetrico relativo al corpo della chiesa è esattamente 1,5; le navate scompartite da magnifiche colonne — sempre 12 per lato — presentano in quella centrale una larghezza esattamente doppia di quelle laterali.

Uno spazio perfettamente quadrato era racchiuso dal recinto dell’antico bema ritrovato di recente, come quadrata è la pianta dei due pastophoria (e perfettamente quadrangolare era l’atrio antistante).

Nella semplicità e fermezza di tali rapporti — che portano anche a sminuire il consueto approfondimento dell’abside — sembra placarsi la dialettica basilicale ravennate.

Anche le felici grandiose proporzioni degli alzati possono esser pienamente valutate e godute, dato che per il superstite monumento di Classe, a differenza di tutte le altre chiese ravennati, non si lamentano sensibili interramenti.

Ribattono all’interno, con significativa coerenza, le proporzioni semplici e larghe: si affermano nel più basso rapporto di 1,33 tra l’altezza e l’ampiezza della grande nave. Nessuna chiesa ravennate, come quest’ultimo solenne monumento, si approssima ad una spazialità tipicamente romana; vi si sentono risuonare i versi finali del lungo poema dedicato alle fortune di Ravenna ed alla fede di Roma.

Il corpo della chiesa risalta per la tranquilla stesura delle fiancate, fiorite agli estremi con la tanto complessa articolazione absidale e con l’ardica ricostruita.

La fiancata della basilica classense: tutte le finestre sono incorniciate entro arcature

Autore: Guglielmo De Angelis D’Ossat
Pubblicazione:
Studi ravennati: problemi di architettura paleocristiana
Editore
: Dante
Luogo: Faenza
Anno: 1962
Pagine: 28-29
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