Cosmogramma della basilica romanica di Stična (7)

19.

Stonehenge è strutturato nell’ottagramma, per cui i diametri dei suoi cerchi sono multipli interi del modulo; i multipli 7, 10, 12, 17, 26, 29, 34 sono termini delle prime tre successioni di Pell:


Questi termini, disposti nell’abaco, possono essere individuati dai numeri del lambda di Platone formati dai sassolini; il lambda consiste in due successioni con i coefficienti 2 e 3 rispettivamente:


Punendo il primo sassolino sul termine 7, il secondo sassolino copre il termine 5 (sinonimo di 10), il terzo 12, il quarto 17. Contato da qui, il nono sassolino copre il termine 53 (sinonimo di 26: è vero che la metà di 53 = 26,5 ma i numeri formativi sono sempre interi). Il successivo 4° sassolino con il doppio intervallo (4 x 2 = 8) copre il 29; quindi il nono sassolino (in luogo del ventisettesimo, perché ci porta nella stessa posizione dei 3 x 9 sassolini) copre il 17 (sinonimo di 34). I numeri del lambda sono dunque il codice per la composizione di Stonehenge. Platone sostiene che dai numeri del lambda dipende la composizione del cosmo. Il modulo dì Stonehenge è di 10 piedi di 335 mm, misura questa che, in un primo tempo avevo definito come piede megalitico; ho constatato in seguito che si trattava del piede settentrionale (northern foot). F. G. Skinner infatti sostiene, nel capitolo Measures and Weights della A History of Technology (Clarendon, Oxford 1954) che «tale misura era in uso dal terzo millennio prima della nostra era alla metà del XIX secolo… La misura che viene dall’Oriente fu usata in Egitto, in Africa Settentrionale, in Siria, in India e in Cina; attraverso l’Europa Centrale è passata in Inghilterra, in Scozia e Irlanda».

20.

Le distanze dei satelliti di Saturno attualmente vengono espresse in chilometri. Se si trasformano in stadi (600 piedi settentrionali = 201 m) e si moltiplicano per 105, si ottengono gli stessi numeri che valgono per i raggi di Stonehenge, espressi in chilometri per 103. Giano a.e. dista da Saturno 152 x 103 km oppure 7,562 x 105 stadi; il cerchio di Bluestone ha il raggio di 7 moduli di 5 piedi. Il numero 7, caratteristico per il Bluestone è caratteristico anche per il Giano e via dicendo. Platone quindi aveva ragione nel definire i numeri 1, 2, 4, 8 e 1, 3, 9, 27 come ordinatori del cosmo. I raggi dei cerchi di Stonehenge sono realmente codificati nell’abaco di Pell mediante i numeri del lambda di Platone. Stonehenge è il modello di Saturno e dei suoi satelliti.

Autore: Tine Kurent
Periodico:
Critica d’Arte
Anno: 1980
Numero: 72-74
Pagine: 18-19
Vedi anche:
Cosmogramma della basilica romanica di Stična (1)
Cosmogramma della basilica romanica di Stična (2)
Cosmogramma della basilica romanica di Stična (3)
Cosmogramma della basilica romanica di Stična (4)
Cosmogramma della basilica romanica di Stična (5)
Cosmogramma della basilica romanica di Stična (6)

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